DESCRIPTION
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MAZZOLA
Genova
Italia
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Armi :
« Di rosso, al braccio sinistro armato di ferro, movente da una nube d’argento, tenente con la mano al naturale una mazza d’armi al naturale; al capo d’oro caricato di un’aquila di nero. »
⚜️ Varianti in rami liguri, come per i MASSOLA di Genova e Levanto :
« Inquartato in decusse di verde e d’oro, alla mazza d’armi al naturale posta in palo e attraversante. »
oppure
« D’azzurro, al leone rampante d’oro tenente una mazza d’armi del medesimo. »
Fonti araldiche
Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane, estinte e fiorenti… Giovanni Battista di Crollalanza, 1886-1890.
Nota storica, araldica e biografica sulla famiglia MAZZOLA (ramo genovese)
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Storia della famiglia
La famiglia MAZZOLA, conosciuta anche con gli antichi nomi di MAGLIOLA e MASOLA, è un’antica stirpe nobile originaria di Genova, in Liguria, Italia.
Risale almeno al XII secolo e godette della nobiltà nella propria patria, essendo iscritta all’albergo (raggruppamento nobiliare genovese) degli Usodimari.
Un ramo di questa famiglia adottò il nome di Cornilinea e fu aggregato all’albergo dei Vivaldi, altro importante consorzio nobiliare della Repubblica di Genova.
Attiva negli affari pubblici e militari della Repubblica di Genova, la famiglia partecipò alla vita politica e amministrativa della città-Stato sin dal Medioevo.
È menzionata in documenti storici già dal 1199, con membri che ricoprirono incarichi di console, capitano, consigliere e commissario.
Nel corso dei secoli, alcuni rami si estesero in Savoia e a Napoli (dove ottennero titoli quali marchese di Trentola e il patriziato di Aversa), ma il ramo genovese rimase il ceppo principale, profondamente radicato nel sistema degli alberghi genovesi che strutturava la nobiltà locale fino alla fine della Repubblica nel 1797.
La famiglia MAZZOLA illustra il dinamismo delle élite genovesi, impegnate nel commercio marittimo, nella banca e nel governo, spesso alleate con altre grandi casate quali i Doria o i Grimaldi.
Sebbene meno eminente di alcune dinastie rivali, contribuì alla stabilità repubblicana attraverso l’esercizio delle cariche pubbliche.
Fonti come il Dizionario storico-blasonico di G. B. di Crollalanza (1886-1890) e vari armoriali italiani ne confermano l’antichità e la nobiltà, con tracce negli archivi notarili e consolari di Genova.
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Araldica
Le armi della famiglia MAZZOLA (o MASOLA) di Genova sono descritte come segue :
« Di rosso, al braccio sinistro armato di ferro, movente da una nube d’argento, tenente con la mano al naturale una mazza d’armi al naturale; al capo d’oro caricato di un’aquila di nero. »
Tali armi simboleggiano la forza e la protezione (il braccio armato e la mazza d’armi), mentre il capo imperiale (aquila di nero in campo d’oro) evoca forse una concessione o un’alleanza con l’Impero.
Esistono varianti in rami liguri, come per i MASSOLA di Genova e Levanto :
« Inquartato in decusse di verde e d’oro, alla mazza d’armi al naturale posta in palo e attraversante. »
oppure
« D’azzurro, al leone rampante d’oro tenente una mazza d’armi del medesimo. »
Tali differenze riflettono evoluzioni o alleanze locali, ma la descrizione principale rimane quella del ramo genovese principale.
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Biografie dei membri notevoli
La famiglia annovera diverse figure eminenti nella storia genovese, spesso coinvolte nella difesa, nell’amministrazione e nella diplomazia della Repubblica. Ecco i principali personaggi menzionati nelle fonti storiche :
✶ - Enrico MAZZOLA (attivo ca. 1199-1204) : Console della Repubblica di Genova nel 1199, riconfermato nelle sue funzioni nel 1204. Rappresenta l’ascesa precoce della famiglia nelle istituzioni repubblicane, nel periodo in cui Genova consolidava il proprio potere marittimo di fronte a Pisa e Venezia.
✶ - Bensone MAZZOLA (attivo nel 1223) : Figura tra i signori di Vazzano che prestarono giuramento di fedeltà alla campagna militare del Comune di Genova. Questo giuramento simboleggia l’alleanza dei nobili liguri con la Repubblica durante i conflitti territoriali in Liguria e in Corsica.
✶ - Giovanni MAZZOLA (attivo nel 1366) : Capitano della Torre di Palazzo a Genova nel 1366. Responsabile della difesa di una delle torri emblematiche della città, egli illustra il ruolo militare della famiglia nella tutela degli interessi genovesi contro minacce interne (fazioni guelfe e ghibelline) ed esterne (invasioni aragonesi o milanesi).
✶ - Antonio MAZZOLA (attivo nel 1373) : Consigliere della Casa di San Giorgio (banca di Stato genovese) ed elettore dei benefici di Corsica nel 1373. La Casa di San Giorgio era l’istituzione finanziaria chiave della Repubblica, incaricata della gestione del debito pubblico e delle colonie. Il suo ruolo sottolinea il coinvolgimento economico della famiglia nel commercio mediterraneo e nell’amministrazione coloniale (la Corsica fu possedimento genovese fino al 1768).
✶ - Battista MAZZOLA (attivo nel 1494) : Anziano della Repubblica nel 1494. Questa carica equivaleva a quella di consigliere senior nel governo oligarchico genovese, nel pieno delle riforme istituzionali sotto influenza francese e milanese.
✶ - Francesco MAZZOLA (attivo nel 1507) : Commissario e luogotenente a Chiavari nel 1507. Amministratore in questa città ligure strategica, egli gestiva gli affari locali per conto della Repubblica, illustrando l’estensione dell’influenza familiare nella Riviera di Levante.
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Bibliografia
Queste biografie, tratte principalmente dal Dizionario storico-blasonico di Crollalanza, mettono in luce una famiglia fedele alla Repubblica che, pur senza raggiungere i vertici dei dogati o dell’ammiragliato, contribuì attivamente alla sua longevità.
Pochi dettagli personali sono giunti fino a noi, fatto tipico delle nobiltà mercantili genovesi, più concentrate sugli uffici collettivi che sulle imprese individuali.
Questa nota si basa su fonti araldiche e storiche italiane affidabili, senza tracce di continuità nobiliare post-repubblicana per il ramo esclusivamente genovese (a differenza del ramo napoletano).
Per ricerche più approfondite, si consiglia la consultazione degli Archivi di Stato di Genova.
⚜️ © Diritti riservati : Lionel Sandoz, disegno dello stemma e testo, 2026.
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MAZZOLA
Gênes
Italie
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Armoiries :
" De gueules, au bras senestre armé de fer, mouvant d'une nuée d'argent, tenant de la main de carnation une masse d'armes au naturel ; au chef d'or chargé d'une aigle de sable. "
⚜️Variantes dans des branches liguriennes, comme pour les MASSOLA de Gênes et Levanto :
" Écartelé en sautoir de sinople et d'or, à la masse d'armes au naturel brochant en pal. "
ou
" D'azur au lion rampant d'or tenant une masse d'armes du même. "
Sources héraldiques
- Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane, estinte e fiorenti... Giovanni Battista di Crollalanza, 1886-1890.
Notice historique, héraldique et biographique sur la famille MAZZOLA (branche génoise)
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Histoire de la famille
La famille MAZZOLA, connue également sous les noms anciens de MAGLIOLA et MASOLA, est une ancienne lignée noble originaire de Gênes (Genova), en Ligurie, Italie.
Elle remonte au moins au XIIe siècle et a joui de la noblesse dans sa patrie, inscrite à l'albergo (regroupement nobiliaire génois) des Usodimari.
Un rameau de cette famille adopta le nom de Cornilinea et fut agrégé à l'albergo des Vivaldi, autre consortium nobiliaire important de la République de Gênes.
Cette famille, active dans les affaires publiques et militaires de la République de Gênes, participa à la vie politique et administrative de la cité-État dès le Moyen Âge.
Elle est mentionnée dans des documents historiques dès 1199, avec des membres occupant des postes de consul, capitaine, conseiller et commissaire.
Au fil des siècles, des branches se sont étendues en Savoie et à Naples (où elle obtint des titres comme marquis de Trentola et patriciat d'Aversa), mais la branche génoise reste la souche principale, ancrée dans le système des alberghi génois qui structurait la noblesse locale jusqu'à la fin de la République en 1797.
La famille MAZZOLA illustre le dynamisme des élites génoises, impliquées dans le commerce maritime, la banque et la gouvernance, souvent alliées à d'autres grandes maisons comme les Doria ou les Grimaldi.
Bien que moins proéminente que certaines dynasties rivales, elle contribua à la stabilité républicaine à travers ses offices.
Des sources comme le Dizionario storico-blasonico de G.B. di Crollalanza (1886-1890) et des armoriaux italiens confirment son ancienneté et sa noblesse, avec des traces dans les archives notariales et consulaires de Gênes.
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Héraldique
Les armes de la famille MAZZOLA (ou MASOLA) de Gênes sont décrites comme suit :
" De gueules, au bras senestre armé de fer, mouvant d'une nuée d'argent, tenant de la main de carnation une masse d'armes au naturel ; au chef d'or chargé d'une aigle de sable. "
Ces armes symbolisent la force et la protection (le bras armé et la masse d'armes), avec le chef impérial (aigle de sable sur or) évoquant peut-être une concession ou une alliance avec l'Empire.
Des variantes existent dans des branches liguriennes, comme pour les MASSOLA de Gênes et Levanto :
" Écartelé en sautoir de sinople et d'or, à la masse d'armes au naturel brochant en pal. "
ou
" D'azur au lion rampant d'or tenant une masse d'armes du même. "
Ces différences reflètent des évolutions ou des alliances locales, mais la description principale reste celle du rameau génois principal.
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Biographies des membres notables
La famille compte plusieurs figures éminentes dans l'histoire génoise, souvent impliquées dans la défense, l'administration et la diplomatie de la République. Voici les principaux mentionnés dans les sources historiques :
✶ - Enrico MAZZOLA (actif vers 1199-1204) : Consul de la République de Gênes en 1199, reconfirmé dans ses fonctions en 1204. Il représente l'ascension précoce de la famille dans les institutions républicaines, au moment où Gênes consolidait son pouvoir maritime face à Pise et Venise.
✶ - Bensone MAZZOLA (actif en 1223) : Figure parmi les seigneurs de Vazzano qui prêtèrent serment de fidélité à la campagne militaire du Commune de Gênes. Ce serment symbolise l'allégeance des nobles liguriens à la République lors de conflits territoriaux en Ligurie et en Corse.
✶ - Giovanni MAZZOLA (actif en 1366) : Capitaine de la Torre di Palazzo à Gênes en 1366. Responsable de la défense d'une des tours emblématiques de la ville, il illustre le rôle militaire de la famille dans la protection des intérêts génois contre les menaces internes (factions guelfes/gibelines) et externes (invasions aragonaises ou milanaises).
✶ - Antonio MAZZOLA (actif en 1373) : Conseiller de la Casa di San Giorgio (banque d'État génoise) et électeur des bénéfices de Corse en 1373. La Casa di San Giorgio était l'institution financière clé de la République, gérant dettes publiques et colonies. Son rôle souligne l'implication économique de la famille dans le commerce méditerranéen et l'administration coloniale (la Corse étant une possession génoise jusqu'en 1768).
✶ - Battista MAZZOLA (actif en 1494) : Anziano (ancien, ou doyen) de la République en 1494. Ce poste équivaut à un conseiller senior dans le gouvernement oligarchique génois, au cœur des réformes institutionnelles sous influence française et milanaise.
✶ - Francesco MAZZOLA (actif en 1507) : Commissaire et lieutenant à Chiavari en 1507. Administrateur dans cette ville ligurienne stratégique, il gérait les affaires locales au nom de la République, illustrant l'extension de l'influence familiale en Riviera di Levante.
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Bibliographies
Ces biographies, tirées principalement du Dizionario storico-blasonico de Crollalanza, mettent en lumière une famille fidèle à la République, sans atteindre les sommets des doges ou amiraux, mais contribuant activement à sa longévité.
Peu de détails personnels subsistent, typique des noblesses marchandes génoises focalisées sur les offices collectifs plutôt que les exploits individuels.
Cette notice repose sur des sources araldiques et historiques italiennes fiables, sans traces de continuité nobiliaire post-républicaine pour la branche purement génoise (contrairement à la branche napolitaine).
Pour des recherches approfondies, consulter les archives d'État de Gênes.
⚜️ Droits d'auteur : Lionel Sandoz, dessin des armoiries et texte, 2026.
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