A PRATO DI SEGONZANO
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a PRATO di SEGONZANO
Lombardia Trentino
Italia
Notizia sulla Famiglia a PRATO di SEGONZANO
La famiglia a PRATO di SEGONZANO, nota anche come baroni a PRATO, è una stirpe nobile originaria del Trentino (Trentino-Alto Adige, Italia), con radici in Lombardia.
Etimologia
Il cognome “a PRATO” deriva dall’italiano “ad Pratum”, dove “a” (contrazione di “ad”, che significa “a” o “al”) indica una localizzazione, e “Prato” proviene dal latino “pratum”, che significa “prato” o “prateria”. Ciò suggerisce un’origine topografica, evocando una famiglia stabilita “al prato” o vicino a una prateria. Il suffisso “di SEGONZANO” si riferisce al feudo di Segonzano in Val di Cembra, acquisito nel 1535, indicando l’attaccamento al castello e al territorio di Segonzano. Le origini lombarde (Barzio in Valsassina) potrebbero collegare il nome a luoghi chiamati Prato, sebbene teorie non confermate, avanzate da Vincenzo a PRATO (1818-1906), lo colleghino a conti da PRATO in Toscana o a Normanni del sud Italia.
Storia
La famiglia a PRATO è una delle più illustri del Trentino, originaria di Barzio in Valsassina (Lombardia). Il primo membro documentato a Trento è Antonio a PRATO, morto prima del 1452, che si stabilì all’inizio del XV secolo. Mercanti (“stacionerius”), minatori e imprenditori, gli a PRATO accumularono ricchezze attraverso il commercio di metalli e alleanze matrimoniali strategiche. La famiglia si divise in due rami: uno a Pergine Valsugana e l’altro a Trento-Segonzano. Nel 1535, Giovanni Battista acquisì il feudo di Segonzano dal principe-vescovo Bernardo Clesio. Elevati al rango di baroni nel 1637 da Ferdinando III, esercitarono ruoli politici, militari e culturali. La loro influenza culminò nei secoli XVI-XVII, con investimenti in miniere, agricoltura e vino (in particolare il Pinot Nero dal 1885). Il feudo fu soppresso nel 1869 e allodizzato nel 1872. La famiglia si impegnò nell’irredentismo trentino e nell’autonomia regionale nel XIX secolo.
Aspetti Biografici e Personaggi Notevoli
La stirpe conta numerosi ecclesiastici, militari, studiosi e benefattori. Ecco una selezione di figure notevoli:
- Antonio a PRATO (inizio XV sec. - prima del 1452): Capostipite a Trento, mercante e probabilmente artigiano dei metalli.
- Geroldo (Giroldo) a PRATO (inizio XV sec. - 1491): Fondatore del ramo di Trento, mercante prospero, console di Trento nel 1490, investì in terreni a Segonzano.
- Giovanni Battista a PRATO (fine XV sec. - 1550): Acquisì Segonzano nel 1535, cavaliere ereditario, costruì chiese a Trento.
- Innocenzo a PRATO (1550-1615): Storico e letterato, nato nel castello di Segonzano, console di Trento (1582), autore di opere sulla storia trentina e della “Regola” per Segonzano (1609).
- Silvio a PRATO (1542-1610): Canonico di Trento, vicario generale (1581-1593), autore di un dizionario giuridico.
- Giovanni Battista a PRATO (“Don Tita”, 1812-1883): Abate, politico irredentista, giornalista, deputato al parlamento tirolese, sostenne l’autonomia trentina.
- Violante a PRATO (1819-1902): Religiosa e benefattrice, fondò uno dei primi asili d’infanzia in Val di Cembra.
- Giovanni Battista Napoleone a PRATO (1854-1899): Enologo, pioniere del Pinot Nero in Trentino, brevetto per la conservazione del mosto.
- Silvio Giulio a PRATO (1892-1975): Militare (decorato nel 1914-1918), araldista e genealogista, presidente della Società per gli Studi Trentini.
- Carlo Emanuele a PRATO (1895-1968): Irredentista, antifascista, giornalista.
Altri: Giacomo (pace con Massimiliano I, 1499), Teodoro Antonio (colonnello), Ferdinando Francesco (canonico, committente di opere d’arte).
Araldica e Simbolica
Le armi originarie consistono in un cielo d’azzurro (campo blu che simboleggia il cielo o la lealtà). Nel 1499, Massimiliano I concesse l’aggiunta di una colomba d’argento con un ramoscello d’ulivo nel becco, simbolo di pace, in riconoscimento delle negoziazioni di pace condotte da Giacomo e Giovanni Battista. Per il ramo di Segonzano, le armi possono essere partite: d’azzurro a un’aquila bicipite d’oro movente dalla partizione, e d’argento a una banda di nero. Il castello di Segonzano porta una sega d’argento con manico d’oro su campo rosso, simbolo del nome “Segonzano” (da “sega”). La colomba evoca pace e riconciliazione, mentre l’aquila bicipite richiama l’Impero Asburgico.
Iconografie, Vetrate e Stemmi
Gli stemmi sono rappresentati sul soffitto dell’atrio del Palazzo Geremia a Trento (tavoletta dipinta), sul portale del Palazzo a PRATO a Trento, e probabilmente nel Castello di Segonzano. Iconografie notevoli: dipinto della Madonna con Bambino commissionato da Ferdinando Francesco per il Santuario della Madonna dell’Aiuto; fonte battesimale donato da Germano a PRATO alla chiesa SS. Trinità di Stedro (1584). Nessuna menzione specifica di vetrate con stemmi, ma elementi araldici ornano le cappelle e le chiese fondate dalla famiglia, come la cappella Sant’Antonio a Piazzo (costruita da Teodoro Antonio). Ritratti: carboncino di Giovanni Battista a PRATO (1867) di Eugenio Prati.
Donatori
La famiglia è nota per le sue donazioni: Antonio fondò il monastero delle Clarisse e la chiesa SS. Trinità a Trento (1527); Giovanni Battista contribuì alla costruzione delle chiese di Santa Maria Maggiore e San Pietro; Germano donò il fonte battesimale a Stedro; Violante fondò un asilo infantile; donazioni minerarie e agricole alle comunità locali. Nel 1865, cedettero diritti ai contadini di Segonzano.
Monumenti Storici
- Castello di Segonzano: Castello medievale del XIII sec. su uno sperone roccioso, residenza familiare dal 1535, in rovina ma visitabile; associato a leggende e visite di Albrecht Dürer (1495).
- Palazzo a PRATO a Segonzano (Piazzo): Residenza dei baroni dal XVI sec., oggi cantina vinicola (Cantina Barone a PRATO, 1885) e luogo culturale.
- Palazzo a PRATO a Pergine Valsugana: Proprietà del ramo Pergine.
- Chiesa SS. Trinità a Trento: Fondata da Antonio (1527), con tombe familiari.
- Ponte di Cantilaga vicino a Prà: Ponte storico legato al territorio.
Monumenti ai Caduti
Nessun monumento ai caduti direttamente legato alla famiglia è documentato, ma Segonzano ospita un monumento ai caduti per le guerre mondiali, dove membri come Silvio Giulio (decorato nel 1914-1918) potrebbero essere commemorati. La famiglia conta militari caduti o onorati, come nei conflitti irredentisti.
Bibliografia e Opere che Citano il Cognome
- S. A. Prato, La famiglia a PRATO di Segonzano. 1535-1935, in “Trentino” (1935).
- Francesca Brunet & Italo Franceschini, Album di famiglia: gli a PRATO in sei secoli di storia, in “Studi trentini storia” 104/2025-1 (2025).
- Giovanni Battista a PRATO, diversi articoli e contributi iconografici (es. Contributo all’iconografia dell’abate Prato, 1968).
- Innocenzo a PRATO, Storia di Trento e opere storiche (XVII sec.).
- Archivi: Archivio della famiglia a PRATO di Segonzano (1209-2008), conservato presso l’Archivio Provinciale di Trento (APTN), con inventario di Elena Bertagnolli et al.
- Opere citanti: Famiglie nobili del Trentino (1964); La signoria rurale nell’Italia del tardo Medioevo (Oapen, 2023); articoli in “Studi Trentini di Scienze Storiche”.
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a PRATO di SEGONZANO
Lombardie Trentin.
Italie
Notice sur la Famille a PRATO di SEGONZANO
La famille a PRATO di SEGONZANO, également connue sous le nom de baroni a PRATO, est une lignée noble originaire du Trentin (Trentino-Alto Adige, Italie), avec des racines en Lombardie.
Étymologie
Le patronyme "a PRATO" dérive de l'italien "ad Pratum", où "a" (contraction de "ad", signifiant "à" ou "au") indique une localisation, et "Prato" provient du latin "pratum", signifiant "pré" ou "prairie".
Cela suggère une origine topographique, évoquant une famille établie "au pré" ou près d'une prairie, suffixe "di SEGONZANO" fait référence au fief de SEGONZANO en Val di Cembra, acquis en 1535, indiquant l'attachement au château et au territoire de SEGONZANO.
Les origines lombardes (Barzio en Valsassina) pourraient lier le nom à des lieux nommés Prato, bien que des théories non confirmées, avancées par Vincenzo a PRATO (1818-1906), le relient à des comtes da PRATO en Toscane ou à des Normands du sud de l'Italie.
Histoire
La famille a PRATO est l'une des plus illustres du Trentin, originaire de Barzio en Valsassina (Lombardie).
Le premier membre documenté à Trento est Antonio a PRATO, décédé avant 1452, qui s'installe au début du XVe siècle. Marchands ("stacionerius"), mineurs et entrepreneurs, les a PRATO accumulent des richesses via le commerce de métaux et des alliances matrimoniales stratégiques.
La famille se divise en deux branches : une à Pergine Valsugana et l'autre à Trento-SEGONZANO.
En 1535, Giovanni Battista acquiert le fief de SEGONZANO du prince-évêque Bernardo Clesio. Élevés au rang de barons en 1637 par Ferdinand III, ils exercent des rôles politiques, militaires et culturels.
Leur influence culmine aux XVIe-XVIIe siècles, avec des investissements dans les mines, l'agriculture et le vin (notamment le Pinot Nero depuis 1885).
Le fief est supprimé en 1869 et allodialisé en 1872.
La famille s'implique dans l'irredentisme trentin et l'autonomie régionale au XIXe siècle.
Aspects Biographiques et Personnages Remarquables
La lignée compte de nombreux ecclésiastiques, militaires, savants et bienfaiteurs. Voici une sélection de figures notables :
- Antonio a PRATO (début XVe s. - av. 1452) : Capostipite à Trento, marchand et probable artisan des métaux.
- Geroldo (Giroldo) a PRATO (début XVe s. - 1491) : Fondateur de la branche de Trento, marchand prospère, consul de Trento en 1490, investit dans des terres à SEGONZANO.
- Giovanni Battista a PRATO (fin XVe s. - 1550) : Acquière SEGONZANO en 1535, chevalier héréditaire, construit des églises à Trento.
- Innocenzo a PRATO (1550-1615) : Historien et littérateur, né au château de SEGONZANO, consul de Trento (1582), auteur d'ouvrages sur l'histoire trentine et du "Regola" pour SEGONZANO (1609).
- Silvio a PRATO (1542-1610) : Chanoine de Trento, vicaire général (1581-1593), auteur d'un dictionnaire juridique.
- Giovanni Battista a PRATO ("Don Tita", 1812-1883) : Abbé, politicien irredentiste, journaliste, député au parlement tyrolien, soutient l'autonomie trentine.
- Violante a PRATO (1819-1902) : Religieuse et bienfaitrice, fonde un des premiers jardins d'enfants en Val di Cembra.
- Giovanni Battista Napoleone a PRATO (1854-1899) : Œnologue, pionnier du Pinot Nero en Trentin, brevet pour la conservation du moût.
- Silvio Giulio a PRATO (1892-1975) : Militaire (décoré en 1914-1918), héraldiste et généalogiste, président de la Società per gli Studi Trentini.
- Carlo Emanuele a PRATO (1895-1968) : Irredentiste, antifasciste, journaliste.
Autres : Giacomo (paix avec Maximilien Ier, 1499), Teodoro Antonio (colonel), Ferdinando Francesco (chanoine, commanditaire d'œuvres d'art).
Héraldique et Symbolique
Les armoiries originelles consistent en un ciel d'azur (champ bleu symbolisant le ciel ou la loyauté).
En 1499, Maximilien Ier accorde l'ajout d'une colombe d'argent tenant un rameau d'olivier dans le bec, symbolisant la paix, en reconnaissance des négociations de paix menées par Giacomo et Giovanni Battista.
Pour la branche di SEGONZANO, les armoiries peuvent être parti : d'azur à une demi-aigle bicéphale d'or mouvante de la partition, et d'argent à une bande de sable.
Le château de SEGONZANO porte une scie d'argent à manche d'or sur champ rouge, symbolisant le nom "SEGONZANO" (de "sega", scie).
La colombe évoque la paix et la réconciliation, tandis que l'aigle bicéphale renvoie à l'Empire Habsbourg.
Iconographies, Vitraux et Armoiries
Les armoiries sont représentées sur le plafond de l'atrium du Palazzo Geremia à Trento (tavoletta peinte), le portail du Palazzo a PRATO à Trento, et probablement dans le Castello di SEGONZANO.
Iconographies notables : peinture de la Madonna con Bambino commanditée par Ferdinando Francesco pour le Santuario della Madonna dell'Aiuto ; font baptismal donné par Germano a PRATO à l'église SS. Trinità de Stedro (1584).
Aucune mention spécifique de vitraux (vitraux) avec armoiries, mais des éléments héraldiques ornent les chapelles et églises fondées par la famille, comme la chapelle Sant'Antonio à Piazzo (construite par Teodoro Antonio).
Portraits : carboncino de Giovanni Battista a PRATO (1867) par Eugenio Prati.
Donateurs
La famille est connue pour ses dons : Antonio fonde le monastère des Clarisses et l'église SS. Trinità à Trento (1527) ; Giovanni Battista contribue à la construction des églises Santa Maria Maggiore et San Pietro ; Germano donne le font baptismal à Stedro ; Violante fonde un jardin d'enfants ; donations minières et agricoles aux communautés locales.
En 1865, ils cèdent des droits aux paysans de SEGONZANO.
Monuments Historiques
- Castello di SEGONZANO : Château médiéval du XIIIe s. sur un éperon rocheux, résidence familiale depuis 1535, en ruines mais visitable ; associé à des légendes et visites d'Albrecht Dürer (1495).
- Palazzo a PRATO à SEGONZANO (Piazzo) : Résidence des barons depuis le XVIe s., aujourd'hui cave vinicole (Cantina Barone a PRATO, 1885) et lieu culturel.
- Palazzo a PRATO à Pergine Valsugana : Propriété de la branche Pergine.
- Église SS. Trinità à Trento : Fondée par Antonio (1527), avec tombeaux familiaux.
- Ponte di Cantilaga près de Prà : Pont historique lié au territoire.
Monuments aux Morts
Aucun monument aux morts directement lié à la famille n'est documenté, mais SEGONZANO abrite un monumento ai caduti pour les guerres mondiales, où des membres comme Silvio Giulio (décoré en 1914-1918) pourraient être commémorés.
La famille compte des militaires tombés ou honorés, comme dans les conflits irredentistes.
Bibliographie et Ouvrages Citant le Patronyme
- S. A. Prato, La famiglia a PRATO di SEGONZANO. 1535-1935, in "Trentino" (1935).
- Francesca Brunet & Italo Franceschini, Album di famiglia: gli a PRATO in sei secoli di storia, in "Studi trentini storia" 104/2025-1 (2025).
- Giovanni Battista a PRATO, divers articles et contributions iconographiques (ex. Contributo all'iconografia dell'abate Prato, 1968).
- Innocenzo a PRATO, Storia di Trento et ouvrages historiques (XVIIe s.).
- Archives : Archivio della famiglia a PRATO di SEGONZANO (1209-2008), conservé à l'Archivio Provinciale di Trento (APTN), avec inventaire par Elena Bertagnolli et al.
- Ouvrages citants : Famiglie nobili del Trentino (1964) ; La signoria rurale nell'Italia del tardo Medioevo (Oapen, 2023) ; articles dans "Studi Trentini di Scienze Storiche".
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