DESCRIPTION
ACCHIARDI o ACHIARDI
Piemonte
Cuneo
Italia
Signori di Barge, Cantogno, Paesana, Oncino, Crissolo e Ostana.
✶ Stemma:
« Trinciato di rosso e d'oro, il rosso caricato di un'accetta d'oro, posta in banda. »
alias:
« Trinciato di rosso e d'oro. »
✶ Fonti araldiche:
Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane, estinte e fiorenti..., Giovanni Battista di Crollalanza, 1886-1890.
Il Patriziato subalpino..., Antonio Manno, 1895-1906.
Armorial d'Europe di J.B. Rietstap (Gouda, 1884, Berlino, 1934) (Gouda, 1887, Berlino, 1937).
Armorial général di J.B. Rietstap, illustrato da Victor e Henri Rolland (1903-1926). Colorato da Lionel Sandoz (1993-2002).
✶ STORIA
La famiglia ACCHIARDI, attestata anche nella forma ACHIARDI, appartiene all'antica nobiltà del Piemonte e, più precisamente, alla regione di Cuneo.
Il ramo qui considerato è strettamente legato a Barge, antica terra piemontese situata ai piedi delle Alpi, nonché alle valli dell'alto Po. Gli armoriali e i repertori nobiliari italiani attribuiscono alla famiglia i titoli di signori di Barge, Cantogno, Paesana, Oncino, Crissolo e Ostana. Questi possedimenti formano un insieme territoriale coerente nella parte occidentale del Piemonte, tra la pianura di Barge e le valli alpine dominate dal Monviso.
Gli ACCHIARDI si inseriscono così in quella nobiltà feudale e terriera piemontese la cui autorità si fondava sul possesso o sulla consignoria di terre e giurisdizioni locali.
Antonio Manno, ne Il Patriziato subalpino, annovera la famiglia tra le casate nobili del mondo subalpino. I dati araldici conservati distinguono tuttavia diversi rami recanti il nome ACCHIARDI o ACHIARDI. In particolare, non si deve confondere il ramo di Barge con quello stabilito nella Contea di Nizza, al quale sono attribuiti altri feudi e differenti stemmi.
La tradizione araldica del ramo di Barge è particolarmente sobria: lo scudo è semplicemente trinciato di rosso e d'oro, mentre una variante aggiunge nel campo rosso un'accetta d'oro posta in banda. Quest'ultima composizione costituisce la forma più parlante e caratteristica delle armi della famiglia.
✶ ETIMOLOGIA
Il cognome ACCHIARDI, del quale ACHIARDI costituisce un'antica variante grafica, sembra appartenere al vasto gruppo dei cognomi italiani derivati da nomi personali medievali di origine germanica.
Può essere accostato alle forme Achard, Acard, Accardo, Aicardo e all'antico nome germanico Eckhard / Achardus. Il secondo elemento germanico hard esprime l'idea di forza, fermezza o valore.
Il nome avrebbe quindi originariamente indicato i discendenti di un uomo che portava un nome personale corrispondente ad Achardus, prima di trasformarsi in un cognome ereditario.
Le varianti ACCHIARDI / ACHIARDI sono pienamente compatibili con le oscillazioni ortografiche riscontrabili nei cognomi italiani negli atti medievali e moderni.
✶ ARALDICA
Arma:
« Trinciato di rosso e d'oro, il rosso caricato di un'accetta d'oro, posta in banda. »
Alias:
« Trinciato di rosso e d'oro. »
La tradizione armoriale conferma dunque due forme dello stemma: la prima, estremamente semplice, composta unicamente dal trinciato di rosso e d'oro; la seconda caricata di un'accetta d'oro nella parte rossa.
Questa seconda versione è in particolare quella tramandata dalla tradizione di Rietstap. I repertori araldici italiani indicano inoltre gli ACCHIARDI o ACHIARDI di Barge con i titoli di signori di Barge, Cantogno, Paesana, Oncino, Crissolo e Ostana.
✶ SIMBOLOGIA DELLO STEMMA
Il rosso è tradizionalmente associato, nel linguaggio simbolico dell'araldica, al valore, al coraggio, all'energia e alla disposizione al combattimento.
L'oro, primo dei metalli araldici, evoca tradizionalmente la nobiltà, la generosità, la costanza e l'elevazione.
L'accetta è un'antica figura araldica. Al tempo stesso arma e utensile, può simbolicamente evocare la forza, l'autorità e la capacità d'azione. Nel caso degli ACCHIARDI, è inoltre possibile vedervi un'arma parlante o allusiva, per un accostamento fonetico tra il nome e il termine italiano « accetta ». Tale interpretazione deve tuttavia rimanere sul piano simbolico: le fonti araldiche attestano la presenza dell'accetta senza necessariamente spiegarne l'origine.
La partizione trinciata, che divide diagonalmente lo scudo, conferisce infine a queste armi una grande semplicità grafica, caratteristica di numerose composizioni araldiche antiche.
✶ BIOGRAFIE DEI PERSONAGGI ILLUSTRI
La documentazione araldica consultata evidenzia soprattutto l'importanza complessiva della casata ACCHIARDI attraverso i suoi possedimenti e i suoi diritti signorili nel Piemonte occidentale.
Le diverse linee che portano questo cognome compaiono nelle fonti nobiliari piemontesi, ma la loro omonimia non consente di attribuire, senza ulteriori prove genealogiche, tutti i personaggi ACCHIARDI conosciuti al particolare ramo di Barge.
È quindi preferibile, allo stato attuale della documentazione, non collegare artificialmente a questo ramo personalità eventualmente appartenenti ad altre linee ACCHIARDI, in particolare a quelle della Contea di Nizza.
✶ FONTI ARALDICHE
— Giovanni Battista di Crollalanza, Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane, estinte e fiorenti, Pisa, 1886-1890.
— Antonio Manno, Il Patriziato subalpino. Notizie di fatto storiche, genealogiche, feudali ed araldiche desunte da documenti, Firenze, 1895-1906.
— J.-B. Rietstap, Armorial Général, seconda edizione riveduta e ampliata, Gouda, 1884-1887; edizioni successive, Berlino, 1934-1937.
— Victor e Henri Rolland, Illustrations to the Armorial Général by J.-B. Rietstap / Planches de l'Armorial Général, 1903-1926.
— Victor e Henri Rolland, tavole araldiche colorate da Lionel Sandoz, 1993-2002.
I repertori araldici italiani registrano inoltre esplicitamente ACCHIARDI o ACHIARDI (Barge), con il titolo di signori di Barge, Cantogno, Paesana, Oncino, Crissolo e Ostana, e riportano le due varianti dello stemma: il semplice trinciato di rosso e d'oro e la versione caricata di un'accetta d'oro posta in banda.
✶ FONTI BIBLIOGRAFICHE
— CROLLALANZA, Giovanni Battista di, Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane, estinte e fiorenti, Pisa, 1886-1890.
— MANNO, Antonio, Il Patriziato subalpino, Firenze, 1895-1906.
— RIETSTAP, Jean-Baptiste, Armorial Général, Gouda, 1884-1887.
— ROLLAND, Victor e Henri, Illustrations to the Armorial Général by J.-B. Rietstap, 1903-1926.
Queste opere devono essere confrontate tra loro, in particolare perché il cognome ACCHIARDI designa diversi rami nobili del Piemonte e dell'antica Contea di Nizza, che non portavano necessariamente le medesime armi.
✶ ARCHIVI
Per approfondire la storia genealogica e feudale degli ACCHIARDI di Barge, le ricerche devono essere proseguite prioritariamente nei fondi dell'Archivio di Stato di Torino, che conserva un'importante documentazione relativa alle famiglie nobili, alle investiture feudali e ai territori dell'antico Stato sabaudo.
I fondi riguardanti Barge, Paesana, Oncino, Crissolo e Ostana, nonché gli atti d'investitura, le ricognizioni feudali, le successioni, i contratti matrimoniali e gli atti notarili, sono particolarmente suscettibili di fornire ulteriori precisazioni sulle diverse generazioni della famiglia.
L'Archivio di Stato di Torino conserva nei propri inventari diversi fascicoli relativi al nome ACCHIARDI, confermando così la presenza documentaria del cognome negli archivi piemontesi. È tuttavia necessario uno studio dei singoli documenti prima di attribuire ciascun fascicolo al ramo signorile di Barge.
In sintesi, gli ACCHIARDI o ACHIARDI di Barge costituiscono un'antica casata nobile del Piemonte occidentale, titolare di possedimenti in diverse località delle valli alpine della provincia di Cuneo. La notevole semplicità delle loro armi — trinciato di rosso e d'oro, con, nella variante più sviluppata, un'accetta d'oro posta in banda nel campo rosso — conferisce loro un'identità araldica particolarmente netta e facilmente riconoscibile.
⚜️ © Diritti d'autore: Lionel Sandoz, disegno dello stemma e testo, 2026.
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ACCHIARDI ou ACCHIARDI
Piémont
Cuneo (Coni)
Italie
- Seigneurs de Barge, Cantogno, Paesana, Oncino et Crissolo, Ostana.
✶ Armoiries:
« Tranché de gueules sur or, le gueules chargé d'une hache d'or, posée en bande. »
alias:
« Tranché de gueules sur or. »
✶ Sources héraldiques :
- Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane, estinte e fiorenti... Giovanni Battista di Crollalanza, 1886-1890.
- Il Patriziato subalpino ..., per Antonio Manno, 1895-1906.
- Armorial d'Europe par J.B.Rietstap (Gouda, 1884, Berlin, 1934) (Gouda, 1887, Berlin 1937).
- Armorial général J.B. Rietstap illustré par Victor et Henri Rolland (1903-1926). Colorisé par Lionel Sandoz (1993-2002).
✶ HISTORIQUE
La famille ACCHIARDI, également rencontrée sous la forme ACHIARDI, appartient à l’ancienne noblesse du Piémont et plus particulièrement à la région de Coni, aujourd’hui Cuneo.
La branche ici considérée est étroitement liée à Barge, ancienne terre piémontaise située au pied des Alpes, ainsi qu’aux vallées du haut Pô. Les armoriaux et répertoires nobiliaires italiens lui attribuent les qualités de seigneurs de Barge, Cantogno, Paesana, Oncino, Crissolo et Ostana. Ces possessions dessinent un ensemble territorial cohérent dans la partie occidentale du Piémont, entre la plaine de Barge et les vallées alpines dominées par le mont Viso.
Les ACCHIARDI s'inscrivent ainsi dans cette noblesse féodale et terrienne du Piémont dont l'autorité reposait sur la possession ou la coseigneurie de terres et de juridictions locales.
Antonio Manno, dans Il Patriziato subalpino, compte la famille parmi les maisons nobles du monde subalpin. Les données héraldiques conservées distinguent cependant plusieurs branches portant le nom ACCHIARDI ou ACHIARDI. Il convient notamment de ne pas confondre la branche de Barge avec celle établie dans le comté de Nice, à laquelle sont attribués d'autres fiefs et des armoiries différentes.
La tradition héraldique de la branche de Barge est particulièrement sobre : son écu est simplement partagé diagonalement de gueules et d'or, une variante ajoutant dans le champ de gueules une hache d'or posée en bande. Cette dernière composition constitue la forme la plus parlante et la plus caractéristique des armes familiales.
✶ ÉTYMOLOGIE
Le patronyme ACCHIARDI, dont ACHIARDI constitue une variante graphique ancienne, paraît appartenir au vaste groupe de noms italiens issus de noms personnels médiévaux d'origine germanique.
Il peut être rapproché des formes Achard, Acard, Accardo, Aicardo et de l'ancien nom germanique Eckhard / Achardus. Le second élément germanique hard exprime l'idée de force, de fermeté ou de vaillance.
Le nom aurait donc primitivement désigné les descendants d'un homme portant un nom personnel correspondant à Achardus, avant de devenir un patronyme héréditaire.
Les variations ACCHIARDI / ACHIARDI sont parfaitement compatibles avec les fluctuations orthographiques que connaissent les noms de famille italiens dans les actes médiévaux et modernes.
✶ HÉRALDIQUE
Armes :
« Tranché de gueules sur or, le gueules chargé d'une hache d'or, posée en bande. »
Alias :
« Tranché de gueules sur or. »
La forme italienne correspondante est :
" Trinciato di rosso e d'oro, il primo caricato di un'accetta d'oro posta in banda. "
La tradition armoriale confirme donc deux états des armes : l'un extrêmement simple, composé uniquement du tranché de gueules et d'or ; l'autre chargé d'une hache d'or dans la partie de gueules.
Cette seconde version est notamment celle que transmet la tradition de Rietstap. Les répertoires héraldiques italiens donnent également ACCHIARDI ou ACHIARDI, de Barge, avec les titres de seigneurs de Barge, Cantogno, Paesana, Oncino, Crissolo et Ostana.
✶ SYMBOLIQUE DU BLASON
Le gueules, représenté par le rouge, est traditionnellement associé dans le langage symbolique de l'héraldique à la vaillance, au courage, à l'énergie et à la disposition au combat.
L'or, premier des métaux héraldiques, évoque traditionnellement la noblesse, la générosité, la constance et l'élévation.
La hache est un meuble héraldique ancien. Arme autant qu'outil, elle peut symboliquement évoquer la force, l'autorité et la capacité d'action. Dans le cas des ACCHIARDI, il est également tentant d'y voir une arme parlante ou allusive, par rapprochement phonétique entre le nom et l'italien accetta, « hache ». Cette interprétation doit cependant demeurer symbolique : les sources armoriales constatent la présence de la hache sans nécessairement en expliquer l'origine.
La partition tranchée, qui divise diagonalement l'écu, confère enfin à ces armes une grande simplicité graphique, caractéristique de nombreuses compositions héraldiques anciennes.
✶ BIOGRAPHIE DES PERSONNAGES REMARQUABLES
La documentation héraldique consultée établit surtout l'importance collective de la maison ACCHIARDI par ses possessions et ses droits seigneuriaux dans le Piémont occidental.
Les différentes lignées portant ce patronyme apparaissent dans les sources nobiliaires piémontaises, mais leur proximité de nom ne permet pas d'attribuer sans preuves généalogiques complémentaires tous les personnages ACCHIARDI connus à la branche particulière de Barge.
Il est donc préférable, dans l'état actuel de la documentation, de ne pas rattacher artificiellement à cette branche des personnalités appartenant éventuellement aux autres lignées ACCHIARDI, notamment celles du comté de Nice.
✶ SOURCES HÉRALDIQUES
— Giovanni Battista di Crollalanza, Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane, estinte e fiorenti, Pise, 1886-1890.
— Antonio Manno, Il Patriziato subalpino. Notizie di fatto storiche, genealogiche, feudali ed araldiche desunte da documenti, Florence, 1895-1906.
— J.-B. Rietstap, Armorial Général, deuxième édition revue et augmentée, Gouda, 1884-1887 ; éditions ultérieures, Berlin, 1934-1937.
— Victor et Henri Rolland, Illustrations to the Armorial Général by J.-B. Rietstap / Planches de l'Armorial Général, 1903-1926.
— Victor et Henri Rolland, planches héraldiques colorisées par Lionel Sandoz, 1993-2002.
Les répertoires armoriaux italiens recensent également explicitement ACCHIARDI o ACHIARDI (Barge) avec le titre de seigneurs de Barge, Cantogno, Paesana, Oncino, Crissolo et Ostana, et donnent les deux variantes du blason : le simple tranché de gueules et d'or et la version chargée d'une hache d'or posée en bande.
✶ SOURCES BIBLIOGRAPHIQUES
— CROLLALANZA, Giovanni Battista di, Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane, estinte e fiorenti, Pise, 1886-1890.
— MANNO, Antonio, Il Patriziato subalpino, Florence, 1895-1906.
— RIETSTAP, Jean-Baptiste, Armorial Général, Gouda, 1884-1887.
— ROLLAND, Victor et Henri, Illustrations to the Armorial Général by J.-B. Rietstap, 1903-1926.
Ces ouvrages doivent être confrontés entre eux, notamment parce que le patronyme ACCHIARDI désigne plusieurs branches nobles du Piémont et de l'ancien comté de Nice, qui ne portaient pas nécessairement les mêmes armes.
✶ ARCHIVES
Pour approfondir l'histoire généalogique et féodale des ACCHIARDI de Barge, les recherches doivent être poursuivies prioritairement dans les fonds de l'Archivio di Stato di Torino, qui conserve une documentation considérable relative aux familles nobles, aux investitures féodales et aux territoires de l'ancien État de Savoie.
Les fonds concernant Barge, Paesana, Oncino, Crissolo et Ostana, ainsi que les actes d'investiture, reconnaissances féodales, successions, contrats matrimoniaux et documents notariés, sont particulièrement susceptibles d'apporter des précisions sur les différentes générations de la famille.
L'Archivio di Stato di Torino possède effectivement dans ses inventaires plusieurs dossiers au nom ACCHIARDI, ce qui confirme la présence documentaire du patronyme dans les archives piémontaises. Une étude pièce par pièce demeure toutefois nécessaire avant de rattacher chacun de ces dossiers à la branche seigneuriale de Barge.
En résumé, les ACCHIARDI ou ACHIARDI de Barge constituent une ancienne maison noble du Piémont occidental, possessionnée dans plusieurs localités des vallées alpines de la province de Coni. La remarquable simplicité de leurs armes — tranché de gueules sur or, avec, dans la variante développée, une hache d'or posée en bande dans le gueules — leur confère une identité héraldique particulièrement nette et facilement reconnaissable.
⚜️ © Droits d'auteur : Lionel Sandoz, dessin des armoiries et texte, 2026.
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